Vita da Governatore
Raccolta Fondi per la Residenza dei circa 50 ciechi di Kabala: Info €45.000

Dal 5 luglio 2008 sono governatore della Regione di Koinadugu, la più grande ma la più povera e arretrata della Sierra Leone, territorio di 12.370,8 chilometri quadrati, con 11 comuni, 93 frazioni, 24 circoscrizioni elettorali e 5 diverse tribù.
La prima cosa che ho cercato di fare è stato rovesciare alcuni aspetti della mentalità tradizionale, come la convinzione che dopo dio venissi io: invece ho cercato di far capire che dopo Dio c’è ogni persona, cioè il popolo. Poi c’è la legge e solo ancora dopo ci sono io, come garanzia di rispetto delle leggi. Perciò ognuno ha diritto a confrontarsi con me e anche a criticare e proporre idee diverse, se per il bene della collettività. Questo cambiamento è proprio rivoluzionario in un contesto dove la gente vede il capo come incarnazione di Dio, autorità indiscussa.
Il secondo obbiettivo che mi sono posto è quello che tutti si diano da fare per promuovere il bene comune, fondamento dello sviluppo. Una cosa difficile da comprendere in un contesto di povertà ed incertezza.
Altri fondamentali scopi sono per me:

  1. promuovere il dialogo tra le 5 tribù per garantire la pace
  2. costruire strade e infrastrutture
  3. promuovere le condizioni che portino alla sicurezza alimentare
  4. educare alla prevenzione sanitaria, all’igiene e alle cure basilari
  5. diffondere la cultura dell’istruzione di base e professionale
  6. garantire la copertura delle trasmissioni radiofoniche nella regione

Mi propongo pure di arrivare gradualmente alla disponibilità d’acqua potabile per il maggior numero di persone possibile e all’elettrificazione almeno del capoluogo, Kabala (per l’acqua abbiamo avanzato formale richiesta alla Banca Araba), oltre che favorire gli scambi commerciali, anche introducendo nella società civile le organizzazioni sindacali.
Per iniziare il mio lavoro ho dovuto convocare tre volte conferenze regionali con tutti i capi locali, i 7 parlamentari e i 2 viceministri della regione, l’ elite locale, i rappresentanti dei contadini. Volevo definire con loro: dove siamo, dove vogliamo andare e come, chi fa cosa e quando. Questo per sensibilizzarli e responsabilizzarli.
Dopo un anno circa del mio mandato, siamo riusciti ad ottenere questi risultati:

  1. interventi di manutenzione di alcune strade principali nella regione, grazie a fondi del governo nazionale
  2. abbiamo trovato fondi dalla Banca Mondiale per ingrandire l’unico Ospedale della regione, a Kabala e avere lì due medici al posto di uno solo che lavorava prima (i lavori sono già in corso)
  3. abbiamo trovato fondi per la costruzione di una scuola per infermieri a Kabala, infermieri che verranno mandati nei numerosi villaggi sparsi sul territorio (la costruzione sta per iniziare)
  4. abbiamo trovato fondi per costruire una scuola professionale per artigiani a Kabala (la costruzione è in corso)
  5. con l’aiuto di amici italiani e contributi anche locali, abbiamo ampliato la copertura dell’unica radio, Radio Bintumani, dal 60 % al 100% della regione
  6. abbiamo aumentato il gettito fiscale, passato da una cifra corrispondente a circa €22.000 negli anni passati a €63.000 circa di quest’anno, poiché intendo far capire a tutti che i servizi vanno anche pagati.

Abbiamo inoltre fatto pressione su alcune ONG perché completassero 22 scuole elementari e 3 scuole superiori che sono state ultimate.
Per la prima volta abbiamo steso delle regole (MOU – Memorandum of Understanding) per l’utilizzo delle nostre risorse minerarie; abbiamo anche scritto delle norme a cui si devono attenere le ONG (ad esempio, farci capire con documentazione chi sono, da dove provengono i loro fondi, le attività che vogliono portare avanti, dove intendono lavorare, ecc.).
Infine, siamo intervenuti per regolamentare la vita sociale che stava andando fuori controllo, in particolare per i giovani, molti dei quali disoccupati, prendendo alcuni provvedimenti: ad esempio, per evitare i parti troppo precoci, addirittura a 13-15 anni, abbiamo impedito l’ingresso nelle discoteche sotto i 16 anni, coinvolgendo anche le scuole nell’educazione sessuale e chiedendo una disciplina adeguata e interventi utili per questo scopo.
C’è da ricordare anche che la mia regione di Koinadugu ha stretto un Gemellaggio con il Comune di Castiglione Fiorentino in Toscana: da questo legame dovrebbero arrivare interventi di supporto nei settori agricolo, sanitario e della comunicazione. Da parte nostra ci sforziamo di garantire la promozione della democrazia, il rispetto delle leggi e dei diritti umani, la cura dell’ambiente, per quello che si può.
Restano vivi i contatti con gli amici e le associazioni in Italia che ci seguono con simpatia e contributi concreti di vario genere (pozzi, scuole, borse di studio, materiale sanitario, ecc.).
Le sfide maggiori che ci stanno molto a cuore sono:

  1. costruire una strada asfaltata che colleghi 7 comuni con la confinante Guinea (Conakry)
  2. costruire un collegio per la formazione di insegnanti per le scuole primarie
  3. creare una classe dirigente competente e onesta
  4. costruire una scuola e una residenza per i tanti ciechi di Kabala.

La strada faciliterebbe la competizione tra i contadini per produrre di più e vendere, mentre il collegio migliorerebbe la qualità del nostro insegnamento.
.A Kabala a volte mi chiamano “The Italian Governor” (Il Governatore italiano) per il ritmo di lavoro, direi milanese e la creatività di idee e progetti.
Certo ogni passo avanti o ogni novità, ci sono resistenze e spesso mille difficoltà.
Da 150 anni voi italiani state costruendo la nazione e gli italiani, noi con la nostra storia, con pazienza e impegno ci incamminiamo verso una strada nostra di democrazia, di libertà e di benessere.

 

 
 
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